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ALTROMERCATO

ALL’INTERNO DI GIRO BIO PUOI TROVARE I PRODOTTI DI ALTROMERCATO CHE DA TRENT’ANNI , PROPONE PRODOTTI DI ALTA QUALITA’, DA FILIERE ETICHE A GRANDE IMPATTO AMBIENTALE E SOCIALE

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Il cibo a basso prezzo è un’illusione non esiste. Il vero costo del cibo alla fine viene pagato da qualche parte. E se non lo paghiamo alla cassa , lo paga l’ambiente, la nostra salute, i piccoli produttori, le piccole botteghe

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Fomenta Marina

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A GIROBIO

 

Dispositivo Medico ad uso esterno per il trattamento dei problemi articolari e muscolari
La linea Fomenta Marina® nasce nel 1985 con un 1° brevetto nazionale depositato nel 1988. L’ambizioso progetto di utilizzare la ricerca geologica per finalità terapeutiche ha portato allo sviluppo dei minerali Vulcanici Bioattivi “a pronto effetto”.

Geomedical, attraverso la linea Fomenta Marina®, vuole portare un eccezionale contributo al mantenimento del benessere funzionale nell’uomo, con un insieme di studi scientifici orientati alla ricerca delle capacità curative possedute dal mondo inorganico, integrale, multifattoriale, non contaminato.

L’idea di utilizzare le rocce vulcaniche ai fini applicativi nasce nel 1985, frutto di una stretta collaborazione tra il Biologo Dott. Mauro Fanelli e l’istituto di Scienze della Terra dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Se quest’ultima aveva l’interesse di effettuare un insieme di trivellazioni atte ad individuare dei giacimenti idonei al settore ceramistico (Sassuolo), il Dott. Mauro Fanelli iniziava a classificare i vari campioni prelevati in virtù delle specifiche prerogative chimico fisiche e bioenergetiche.

Da questa collaborazione nasce uno studio approfondito del bacino vulcanico del Lago di Bolsena con circa 60 trivellazioni effettuate fino ad una profondità di 30 m. Sono state classificate oltre 700 campioni di rocce vulcaniche differenti, alcune delle quali per composizione, combinazione e caratteristiche esclusive del nostro bacino lacustre.

I presupposti analitici (C.S.C., Potenziali OX/REDOX, parametri meccanici, elettromagnetici, ecc.) hanno consentito di individuare gli originali impieghi applicativi.

Analogo approfondimento è avvenuto per selezionare le acque vulcaniche sorgive più idonee da impiegare nella formulazione dei preparati (rocce e acque vulcaniche = formulazioni 100% inorganiche).

E’ stato pertanto necessario classificare tutte le sorgenti di acqua adiacenti i giacimenti dei minerali in quanto, sin dalle prime sperimentazioni è risultato evidente che selezionate varietà di rocce vulcaniche (diagenetiche e metamorfiche) assumevano particolari caratteristiche applicative se addizionate ad opportune acque minerali naturali sorgive. La varietà delle acque disponibili ed utilizzate è pressoché infinita: solfato alcalino terrose, magnesiache, acido carboniche, ferrugginose, ecc. La componente idrica risulta indispensabile per raggiungere quei livelli di dinamizzazione (ionizzazione) idonei al raggiungimento dei potenziali ossido riduttivi ed elettromagnetici.

Dopo aver documentato per anni la validità delle formulazioni in ambito fisioterapico e riabilitativo, Fomenta Marina® ha ottenuto nel 2009 il riconoscimento di Dispositivo Medico di classe I, per il trattamento delle degenerazioni articolari.

 

compositum ZEOLITE

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Che cos’è la Zeolite

La Zeolite è un minerale di origine vulcanica, formatosi attraverso lunghe fasi di trasformazione delle lave vulcaniche.
La parola Zeolite significa “pietra che bolle” per la sua caratteristica di liberare vapore acqueo dalla roccia quando sottoposta a riscaldamento.
Tale fenomeno è dovuto alla particolare presenza di acqua intrappolata nelle cavità cristalline.
Le molecole di acqua e ioni dotati di estrema mobilità conferiscono alla Zeolite un’elevata bioattività.

La Zeolite gode essenzialmente delle seguenti proprietà chimico-fisiche:

Capacità di Scambio Cationico (CSC)
Consente alla Zeolite di scambiare minerali “nuovi”, prendendone in cambio altri “utilizzati” prelevati
nel circolo ematico attraverso il tratto intestinale, prevalentemente: Calcio, Potassio, Sodio, Magnesio.

Assorbimento e setacciamento molecolare ad alta selettività
Quando ingerita la Zeolite è in grado di assorbire metalli pesanti (Piombo, Cadmio, Mercurio, Nichel, Arsenico) e altre molecole tossiche (fumo, alcol, inquinamento alimentare e ambientale) trattenendoli all’interno della sua struttura.
La Zeolite viene anche chiamata “spugna intelligente” (setaccio molecolare) per la sua alta selettività nelle molecole da assorbire.

Azione Antiossidante
L’attività antiossidante della Zeolite è stata documentata sia per via interna che per uso topico. La
sua capacità di controllo della formazione dei Radicali Liberi dell’Ossigeno è circa 10 volte più efficace di vitamina A, C ed E; risulta vincente anche dal confronto con SOD (Superossido Dismutasi) e GR (Glutatione Ridotto), farmaci notoriamente antiossidanti.

Azione Alcalinizzante
Grazie al potere sequestrante ioni H+ contiene i fenomeni di acidosi, correlati ai più comuni processi infiammatori;

Azione Antibatterica
Documentato potere inibente sugli agenti patogeni (batteri, virus).

Zeolite: la roccia intelligente

Geomedical (Marta-Viterbo-Italia) produce, attraverso il laboratorio associato di ricerca idrobiogeologica MBK e distribuisce in esclusiva europea, una roccia micronizzata costituita da una miscela di Zeoliti Italiane molto più attive e selettive di quelle comunemente impiegate in terapia da: cinesi, giapponesi, russi, americani, tedeschi e austriaci (Tab.1).

Esistono 52 varietà di Zeoliti naturali al mondo (allumino-silicati idrati di elementi alcalini e/o alcalino terrosi, appartenenti alla sottoclasse dei Tettosilicati), ma tra tutte quelle esaminate il gruppo di ricerca della Geomedical ha dimostrato, dopo oltre 20 anni di approfonditi studi multidisciplinari, l’importanza delle Zeoliti Italiane (Chabasite, Phillipsite e Analcime) negli impieghi medicali.

Queste differenti varietà di rocce silicee, rappresentano le espressioni della più alta efficacia (bioattività) e sicurezza d’impiego prodotte dallo straordinario, quanto sconosciuto, mondo minerale, dal quale inconfutabilmente sono scaturite le prime forme di vita sulla terra e dal quale possiamo trarre importanti proposte per il mantenimento del nostro equilibrio salutistico.

Qualitativamente ogni varietà di Zeolite mostra una preferenza (selettività) per determinati cationi, per cui messe a contatto con una soluzione policationica estraggono per scambio, primariamente e preferibilmente, quei cationi che meglio di altri si adattano alla loro specifica struttura risultandone, alla fine del processo, particolarmente arricchite (“spugne intelligenti”).

Nelle Zeoliti Italiane i cationi comunemente e variabilmente ceduti sono: Calcio, Magnesio, Sodio e Potassio, con la differenza che Chabasite e Analcime “preferiscono” assorbire in cambio metalli pesanti, mentre Phillipsite “predilige” i composti azotati (ureici) prodotti dal catabolismo proteico. Dalla sinergia tra le più efficaci Zeoliti naturali (Tab.1) nasce la straordinaria opportunità di intervenire, con analogo meccanismo d’azione e differenti risvolti procedurali, sul danno biologico sostenuto dall’incremento di molecole tossiche (inorganiche ed organiche), prodotte dall’alterato metabolismo (DNA, proteico, lipidico e glucidico) e dall’esposizione a nuove e sempre più dannose noxae ambientali.

Fig. 1. Rappresentazione del tetraedro (SiO4): a) impacchettamento compatto di O con il Si al centro della cavità (lacuna) tetraedrica; b) come precedente ma con gli O non a contatto fra loro; c) come b senza gli O; d) tetraedro ai cui quattro vertici si devono immaginare gli O e al centro il Si. (1)

La struttura tetraedrica e l’originale impalcatura cristallina delle Zeoliti Italiane (Fig. 1), costituiscono un’assoluta rarità “architettonica” e morfologica nel vasto mondo delle configurazioni minerali, avvalorando l’ipotesi che queste straordinarie strutture tridimensionali siano state realizzate per assolvere importanti richieste catalitiche da parte dei sistemi biologici, in continua trasformazione evolutiva (ontogenesi).

Protocolli e studi sperimentali, supportati da adeguate verifiche cliniche, sono continuamente promossi dai ricercatori della Geomedical per approfondire le enormi potenzialità di queste rocce di diagenesi vulcanica, ora finalmente disponibili anche in polvere micronizzata e capsule per somministrazione orale. Da anni le Zeoliti Italiane sono impiegate con successo nei fanghi e gel minerali per uso topico contraddistinti dal marchio Fomenta Marina®; linea di dispositivi medici di classe I per il trattamento delle degenerazioni articolari ed extra-articolari.

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girolomoni

“Per noi mangiare non è soltanto trasformare e cuocere il cibo – diceva Gino Girolomoni -, è molto di più. E’ anche amicizia, fraternità, bellezza, spiritualità, compagnia”.

È in questa consapevolezza che rientra la scelta di produrre in modo biologico, senza l’uso di sostanze chimiche di sintesiin ogni fase della coltivazione, della conservazione e della trasformazione. Per l’agricoltura biologica la terra non è un supporto inerte, ma un organismo vivente che come tale va rispettato. Per questo il problema della fertilità è affrontato solo con concimazioni organiche e quello delle erbe infestanti con la rotazione delle colture.

Il grano raccolto viene controllato e collocato nei silos di stoccaggio, precedentemente puliti e trattati con una polvere di alghe fossili e biossido di silicio che uccide gli insetti per disidratazione. Il prodotto viene mosso e arieggiato fin verso la fine di settembre, controllando la temperatura: questo, infatti, è il periodo in cui calore e umidità in eccesso possono creare muffe, germinazioni e infestazioni di insetti, tutte situazioni che possono mettere a rischio il buon mantenimento dei cereali.
All’attività produttiva si è sempre affiancata, nella Cooperativa, una politica di qualità e ricerca che ha creato negli anni quell’immagine di serietà che caratterizza i suoi prodotti, commercializzati prima con il marchio Alce Nero, poi con il marchio Montebello® ed oggi con il marchio Girolomoni®.

 

http://www.girolomoni.it/prodotti/

 

PERCHÉ BIOLOGICO ?

Agosto 2009

Gino Girolomoni

PER DIFENDERE IL PATRIMONIO GENETICO. Quelli che sono nati fino agli anni Sessanta del secolo scorso, i cinquantenni, hanno ricevuto dai genitori, oltre alla vita stessa, un regalo immenso: un patrimonio genetico intatto, sano, naturale. Perché all’infuori delle metropoli e dei grandi complessi industriali e petroliferi non c’era ancora un’aria infetta, un’acqua e i cibi ripieni della nostra ‘civiltà, le cui presenze indesiderate hanno cominciato a mutare il nostro patrimonio genetico, insieme all’uso indiscriminato di farmaci sintetici, di vernici tossiche con cui abbiamo verniciato le pareti delle case in cui vivevamo e i mobili.
ORGANIC FOOD. Essere un agricoltore biologico (100.000 solo in Italia) vuol dire non praticare la monocultura nei propri terreni, vuol dire non usare diserbanti, pesticidi, concimi chimici. Vuol dire allevare bestiame curando il suo benessere, alimentazione sana, spazi liberi, se sta male curarlo con la medicina omeopatica. Gli agricoltori biologici non si sono mai macchiati dell’infamia dei pulcini in batteria che diventano polli in 35 giorni anziché in cinque mesi come vorrebbe il ciclo naturale.
Cosa può venir fuori da un’alimentazione simile che dura per un paio di generazioni? Allergie, intolleranze, infertilità, abbassamento delle difese immunitarie, mutamenti genetici con conseguenze imprevedibili tra 3-4 generazioni. L’agricoltore biologico è un agricoltore che vuol fare bene il suo mestiere, che vuol produrre qualità e non solo quantità.
IL CONSUMATORE BIOLOGICO E LA SOLIDARIETÀ. Il consumatore che cerca cibi biologici è un cittadino che si rende conto di tutto ciò, che ama i propri cari, specialmente i piccoli e con le sue scelte quotidiane vuole privilegiare i produttori biologici nonostante questi cibi costino di più. Costano di più perché non soltanto il 2-3% dei consumi come in Italia, Germania, Austria, non si sono ancora raggiunti i volumi di un’economia di scala che ridurrebbe i costi. Il consumatore biologico è un cittadino attento a tutto ciò che è giusto, in genere si cura con le medicine dolci (omeopatia, erboristeria), è favorevole alle energie rinnovabili, richiede i prodotti del commercio equo e solidale. Come il progetto “Caffè di Haiti” promosso dalla mia cooperativa e Pascucci per “pagare un debito di giustizia” e che aiuta alcune centinaia di famiglie a continuare a coltivare caffè perché lo paghiamo un prezzo giusto.
IL BIOLOGICO È L’UNICA BARRIERA CONTRO GLI OGM. Gli agricoltori e i consumatori biologici, forse proprio grazie all’alimentazione sana che praticano, hanno mantenute intatte le capacità di scegliere ciò che è buono e ciò che non lo è. Infatti sono fortemente contrari alla coltivazione e alla libera circolazione dei cibi OGM. Il “Pifferaio magico” del fratelli Grimm non li ha convinti per niente e non credono alla favola che sostiene siano utili a vincere la fame nel mondo, ma li vedono come un ulteriore danno al patrimonio genetico del pianeta e un prepotente mezzo per il controllo e la proprietà del cibo.
TRATTO DA “MACCHERONI ACQUA E FARINA” di Gino Girolomoni Ed. Jaca Book – Milano
“Piante, erbe, fiori, alberi ci difendono dalle conseguenze della nostra stoltezza, che ha privato il corpo della propria pelle – che cosa sarebbe, se non questo, il buco dell’ozono provocato dall’effetto serra che sta riscaldando l’Artico e che peserà sulla sorte degli oceani, del cibo per gli animali e della nostra vita? E tutti i veleni che facciamo respirare alle piante, alla terra e a noi stessi? Quando vedo nelle campagne e nei frutteti i miei simili spargere diserbanti e antiparassitari penso ad Attila, che in confronto loro era un lord inglese.
“La verde forza vitale genera le gemme e dalle gemme il frutto. Anche dal legno secco germogliano di nuovo le gemme grazie alla forza verde. Tutte le creature hanno qualcosa di visibile e qualcosa di invisibile in loro. Ciò che vediamo è solo una debole ombra; molto più potente e vitale è ciò che non si può vedere”.
Così scrive la celebre badessa Ildegarda di Bingen nel 1200. le piante, gli animali, il lavoro dell’uomo nutrivano l’anima e il corpo in un disegno coerente che ci dava la forza di comporre canti, musiche, di creare arte, monumenti, poesia. Il cibo pessimo di cui ci nutriamo, il rumore, la visione continua di brutture, l’inquinamento di tutto, le regole infrante e la tradizione cancellata hanno rotto l’incanto della vita. Rompere questi delicati e straordinari equilibri è un crimine che Guido Ceronetti (celebre scrittore italiano) vorrebbe aggiungere, in positivo, al Discorso della Montagna: “Beati quelli che hanno le mani pulite da crimini ecologici”.
Mangiare non è soltanto piantare, raccogliere, trasformare e cuocere il cibo. Mangiare è dono, spiritualità, amicizia, fraternità, bellezza, calore, colore, sapienza, semplicità, compagnia. Diventa invece una tortura quando ne affidiamo alla tecnologia industriale la preparazione, quando riempiamo i cibi di conservanti, coloranti, aromi di sintesi. Quando dedichiamo a un pasto non più di 7-8 minuti. Capisco i ritmi odierni, ma allora bisogna scegliere un cibo semplice e leggero, seppure nutriente.